Il codice usa l'approssimazione di Zeldovich per fissare le condizioni inziali del sistema (posizioni e velocità delle particelle). L'approssimazione è valida in un regime quasi non lineare ed è molto superiore all'approssimazione lineare. Nell'approsimazione di Zeldovich le coordinate comoventi e quelle lagrangiane sono legate nella seguente maniera:
dove il vettore spostamento S è legato al potenziale della velocità
e allo spettro di potenza delle fluttuazioni P(|k|):
dove a e b sono numeri casuali gaussiani con media nulla e dispersione
:
Il parametro
,
insieme allo spettro di potenza P(k), definisce la normalizzazione delle fluttuazioni e Gauss(0,1) è la distribuzione gaussiana con media nulla e deviazione pari a uno.
Il codice stima lo spettro di potenza P(k) per molti modelli cosmologici usando un codice basato sul formalismo di Boltzman [Holtzman, 1989]. Per ogni modello cosmologico i dati numerici sono riprodotti dalla seguente formula:
I coefficienti Pi sono listati nel file cdm.fit per diversi modelli cosmologici. Gli errori dei fit sono sempre inferiori al 5% nello spettro di potenza.