Le conclusioni di questo lavoro sono, come ci attendevamo, di indirizzo per la futura ricerca.
Abbiamo verificato che il nostro stimatore funziona bene ed è capace sia di tracciare le strutture in formazione nell'Universo simulato che di trovare un segnale di clusterizzazione nella distribuzione degli oggetti emettitori di riga selezionati.
Naturalmente l'aver dimostrato che lo stimatore ha trovato un eccesso di correlazione nel catalogo rispetto ad un campione casuale non può bastarci né può essere conclusivo. Per poter risolvere l'ambiguità creata dalla non conoscenza della frazione reale di oggetti a basso redshift (IPNe in Virgo) ed oggetti a redshift 3.13 (Ly-
emitter), l'unico vero mezzo perseguibile è il ``follow up'' spettroscopico.
È stato sottomesso in questi giorni un progetto di osservazione al telescopio VLT di 8m per la conferma dei candidati selezionati, e questa procedura verrà applicata al campione confermato per via spettroscopica di oggetti ad alto redshift.
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