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Il ``nostro'' Universo

La scelta dei parametri cosmologici e dello spettro iniziale delle perturbazioni è stata dettata dai più recenti risultati osservativi, vedi tabella 4.1 [Primack, 2000]. L'Universo che abbiamo scelto di simulare è un modello di Universo ($\Lambda $CDM) a bassa densità, con $\Omega_{0m}$ = 0.3, ma con una geometria piatta fornita dalla costante cosmologica (cioè $\Lambda $ = 0.7).


 
Table 4.1: Parametri Cosmologici [risultati per modelli $\Lambda $CDM]

H0
= 100 h km s-1 Mpc-1 , $h = 0.65 \pm 0.08$ t0

I modelli $\Lambda CDM$ sono costruiti a partire dall'ipotesi che la somma della densità attuale di materia $\Omega_m$ e della costante cosmologica espressa in unità di densità critica $\Omega_\Lambda = \Lambda/(3H_0^2)$ è uguale a uno ( $\Omega_m + \Omega_\Lambda = 1$) per produrre l'Universo piatto generato dai modelli inflazionari. Questi modelli assumono che le fluttuazioni primordiali sono adiabatiche (tutte le componenti fluttuano assieme) e gaussiane, che lo spettro delle fluttuazioni è uno spettro di Harrison-Zeldovich (Pp(k)=Akn, con $n \approx 1$) e che la materia oscura è completamente fredda.





Maurilio Pannella
2001-07-30